Foto Scandalo
Foto scattate da un lettore Sabato 6 Settembre, VIA
CASILINA tra Colonna e Laghetto. Comune di San Cesareo.
Incendi
Siamo in Italia, nel 2008. Quattro anni fa mi capitò di
vedere una signora anziana che bruciava erbaccia insieme
a tutti i rifiuti che era riuscita a raccogliere dal suo
giardino. Ha un vigneto e un orto bello grosso, con la
casa accanto. Pensai che fosse solo ignoranza, i
cassonetti ci sono, tutti quei rifiuti potevano essere
buttati come tutti i cittadini dei paesi civili.. invece
no. Cosa ancora più grave, il figlio cinquantenne, non
la ferma, non dice niente. Beh, direste voi, anche lui
ignorante (per non usare altri aggettivi)..la cosa
scandalosa e grave è che il signore in causa è un
laureato in chimica, che lavora da molti anni per un
ente pubblico e si occupa di misure delle emissioni
degli inceneritori. Cioè una persona informatissima sui
problemi che comporta bruciare i rifiuti, delle
emissioni tossiche, cancerogene, delle diossine..
Pensai che fosse un episodio e basta… non è cosi. Ogni
sera, a San Cesareo, sotto il naso e gli occhi delle
autorità, la gente brucia i rifiuti nel proprio
giardino. Ogni sera devo chiudere la finestra perché non
si respira…
I nostri bambini muoiono di cancro
più che negli altri paesi europei. Io non voglio un
figlio malato di cancro… e voi?!
Chiedo, sapendo
di non essere sentita, alle autorità, sindaco, vigili,
carabinieri, assessori, di prendere provvedimenti. Con
l’occasione delle serate danzanti si potrebbe fare un
discorso alla cittadinanza, informandogli che non è
salutare e nemmeno legale bruciare rifiuti. Poi
dovrebbero anche spiegare il perché dentro gli
inceneritori si può fare, o addirittura dentro i
cementifici, che in Italia sono tutti autorizzati a
bruciare rifiuti…ma questa è un’altra storia. Appena
possibile andrò in comune a fare una denuncia parlando
direttamente con il sindaco. Provate a fare lo stesso,
riprendiamoci il diritto alla salute! A Fuoco l'inceneritore di San Vittore
"FROSINONE (12 luglio) - Un grosso incendio è divampato
all'interno del termovalorizzatore di San Vittore nel
Lazio, in provincia di Frosinone. Le fiamme hanno
avvolto la struttura poco dopo le 17. I vigili del fuoco
del Comando provinciale di Frosinone sono intervenuti
subito dopo aver ricevuto numerose segnalazioni dagli
automobilisti che si trovano in transito sull'autostrada
Roma-Napoli. A prendere fuoco è stato un nastro
trasportatore di gomma, utilizzato per la movimentazione
dei colli. L'impianto antincendio, all'interno della
struttura, che brucia combustibile da rifiuti, ha
funzionato bene: un'ora dopo le squadre dei vigili del
fuoco di Cassino e di Frosinone avevano già spento le
fiamme.
Da una prima ricostruzione potrebbe
essere stato un corto circuito ad innescare l'incendio,
ma sia i vigili del fuoco che i carabinieri non escudono
ipotesi dolose. Il sabato, infatti, all'interno del
termocombustore, avviene la manutenzione dei mezzi e non
si esclude che qualcuno abbia potuto manomettere il
nastro trasportatore, sapendo che si sarebbe
incendiato."
DA http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=27575&sez=HOME_ROMA
Assorbenti e Pannolini Il
problema rifiuti sembra senza soluzione. La soluzione
invece c’è ma non conviene a molti. Ma a noi cittadini,
che dobbiamo fare il conto solo con la tassa rifiuti, e
con le malattie dovrebbe importarci , e molto anche.
Voglio attirare l’attenzione su una questione: gli
assorbenti e i pannolini. Oggi sono consumati in
quantità enormi, e vanno a riempire le discariche
o gli inceneritori. Costano
molto, soprattutto i pannolini. Un bambino ne consuma
una quantità enorme cominciando subito a creare il suo
portafoglio rifiuti da far crescere in questa sua umile
vita da consumista del primo mondo. Noi donne poi
abbiamo il privilegio di continuare fino alla menopausa
a rimpinguare il nostro portafoglio rifiuti. Non fatevi
il conto perché vi potrebbe prendere il mal di testa!!!
Ma la soluzione c’è. Sia per il nostro portafoglio,
quello vero, sia per la nostra salute=ambiente. Sono
i pannolini e gli assorbenti lavabili! Sono più
igienici, non irritano con i derivati del petrolio a
contatto con le parti intime e non producono rifiuti!!
Se ne trovano di diverse marche e tipi, i costi poi si
ammortizzano rapidamente. Fateveli regalare e
regalateli!! Il miglior regalo a un bambino appena nato
e ai suoi genitori! Siti che li vendono per
corrispondenza: http://www.labottegadellaluna.it
www.bellicomeilsole.it www.newbabyberry.com ma ce
ne sono altri sicuramente…cercate in rete.. per gli
assorbenti c’è una soluzione di mezzo, quelli
biodegradabili 100% costano poco, 2.30€, e vi assicuro
che sono anche più comodi!! Li trovate in rete, ma anche
per esempio a Roma ad Altromercato, nel negozio di
biologico. Un altro mondo è possibile solo se lo
vogliamo fare! Laura Raduta
Il compost Un suolo viene definito
desertificato quando registra una presenza di sostanza
organica inferiore all’1%; viene definito in via di
desertificazione con una presenza di sostanza organica
inferiore al 2%. Numerose analisi su terreni della
Pianura Padana hanno frequentemente rilevato una
presenza di sostanza organica inferiore al 2% e in
alcuni casi all’1%. Il Rapporto 2001 dell’ANPA sui
rifiuti riferisce che il 27% del territorio italiano è
esposto ad un elevato rischio di erosione che è uno dei
sintomi più significativi della desertificazione mentre
il 69% è esposto ad un rischio lieve-moderato Secondo
stime dell’Osservatorio del Veneto per il compostaggio.
Il fabbisogno di compost dei suoli coltivati del solo
Veneto ammonta ad oltre 12.000.000 di tonnellate l’anno,
quantità superiore alla stessa somma della frazione
organica presente nei rifiuti urbani prodotti in tutta
Italia: dunque mentre i terreni agricoli italiani hanno
“fame” di sostanza organica noi la continuiamo a
buttare in discarica. La trasformazione dei rifiuti
organici in compost contribuisce a fissare anidride
carbonica nel suolo, impedendone la dispersione in
atmosfera e limitando l’effetto serra. Uno 0,15% di
sostanza organica in più nel suolo equivale a fissare
nello stesso una quantità di CO2 corrispondente alle
emissioni complessive dell’Italia per un anno.
Questo pezzo è tratto da un prontuario realizzato
nell’ambito della campagna “Meno rifiuti in città, più
qualità in campagna”, promossa da Fare Verde con il
Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e la
collaborazione della Scuola Agraria del Parco di Monza.
Fare Verde è un’associazione ambientalista,
www.fareverde.it
So che molti non sanno neanche
che cos’è il compost, invito quindi per chi volesse
riempire il vuoto di visitare il sito www.buonsenso.net
La frase che ho sottolineato sopra è di un impatto
incredibile…”Uno 0,15% di sostanza organica in più nel
suolo equivale a fissare nello stesso una quantità di
CO2 corrispondente alle emissioni complessive
dell’Italia per un anno.”… cioè, noi buttiamo in
discarica una risorsa che non solo ci farebbe
risparmiare in salute, soldi di conferimento alla
discarica, in fertilizzanti, ecc… ma ci darebbe una mano
incredibile nel abbattimento delle emissioni in vista
delle sanzione che dovremmo pagare per Kyoto !! Siamo
cosi imbecille da non utilizzare questa immensa risorsa
a nostra disposizione!!! Conosco bene il livello di
istruzione dei nostri governanti, nazionali e locali, ma
ogni volta mi stupisco per l’incredibile danno derivato
dalla loro ignoranza e stupidità… Come cittadini
penso che si possa fare qualcosa. Oltre ad insistere con
le amministrazioni per una raccolta dell’umido con
successivo compostaggio, tutti quelli che hanno un
giardino possono fare il compost (certi amministrazioni
fanno anche uno sconto sulla tassa rifiuti ).
Vorrei augurare buon lavoro alla nuova
amministrazione comunale di San Cesareo (maggioranza
e minoranza), pregandoLa cortesemente di esaminare
con attenzione il seguente filmato. Sono certo che
tale documento stimolerà le anime ambientali
(suppongo esistenti) del suddetto consiglio, ad
intraprendere le immediate misure necessarie.