Il Nome
(da
ricerche effettuate da Filippo Mariani, Sindaco di San
Cesareo)
Ci siamo spesso chiesti il perché questo nostro paese,
San Cesareo, abbia questo nome:
- IL NOME DI UN SANTO DI TERRACINA - .
Per dare
risposta a questi nostri interrogativi dobbiamo andare
molto indietro nel tempo, fino ad arrivare nella Roma
imperiale: la Roma dei Cesari, degli Imperatori.
In questo
periodo, in Roma, il paganesimo era la religione di
Stato; gli imperatori, i Cesari, venivano adorati come
Dèi e, davanti alla loro immagine, i cittadini offrivano
sacrifici.
Con il
diffondersi dei cristianesimo, migliaia di martiri, tra
cui il diacono Cesario di Terracina, pagarono, con il
loro sangue, il rifiuto di sacrificare davanti
all'immagine dei Cesari, in quanto questo gesto di
adorazione era dovuto soltanto a Dio.
Con il
passare del tempo, però, il cristianesimo si diffuse
talmente nell'antica Roma, che anche gli imperatori, i
Cesari, si convertirono. Ecco, allora, che sul Palatino,
residenza degli imperatori, sorge la prima chiesa
dedicata a San Cesareo o Cesario, martire di Terracina.
Ma come
mai, questa chiesa, costruita nella residenza degli
imperatori, dei Cesari, non era dedicata a un martire
romano?
La
ragione, molto sottile, per cui San Cesario divenne
titolare della chiesa palatina, sta nel nome stesso del
martire - CESARIO -; e come si sà, Cesario deriva
da Cesare, e Cesare era l'appellativo degli imperatori
romani. Quindi, per soppiantare il culto pagano dei
Cesari, cioè degli imperatori, venne scelto proprio un
santo di nome Cesario, che diventò il "Nume Tutelare"
degli imperatori romani e delle loro residenze.
In quei
tempi, anche nel nostro paese, c'era una Villa imperiale
- la residenza di campagna dell'imperatore Giulio Cesare
prima, e di altri imperatori o Cesari, poi.
Ecco,
allora, la risposta all'interrogativo che ci siamo posti
all'inizio:
il
perché del nome San Cesareo a questo luogo
San Cesario,
santo cristiano e non più imperatore divinizzato, ma che
degli imperatori o dei Cesari portava il nome.
Tale e
tanta fu la devozione a questo santo nella Roma del
tardo impero che, addirittura, la sua commemorazione
veniva celebrata il giorno 21 aprile, lo stesso giorno
in cui era nata Roma!
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